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Le problematiche dei soggiorni estivi per i disabili in VII Commissione

28 aprile, 2015

Stamattina in commissione Politiche sociali e Salute (presenti solo 5 consiglieri su 14) si è svolta l’audizione con i rappresentanti delle Consulte per la disabilità cittadina e dei Municipi II, III, IV, VI, XI e XV sul tema dei soggiorni estivi.

Nessuno delle strutture della Giunta regionale presente nonostante l’invito e un’ informale comunicazione tra il dirigente e il presidente che annunciava la presenza di ‘qualcuno’.

La denuncia da parte dei presidenti delle consulte municipali è stata dura.

Innanzitutto è stata evidenziata la totale assenza di condivisione tra le strutture ASL e questi importanti organismi che rappresentano i disabili e e le loro famiglie.

Hanno poi informato la commissione su un’ altra importante criticità che si verifica puntualmente ogni anno in merito ai soggiorni estivi, poichè le ASL attendono fino all’ultimo momento, giugno, per fare la delibera e autorizzare i soggiorni, abbandonando le famiglie dei disabili a se stesse fino a pochi giorni prima della partenza, quando le cooperative corrono a prenotare le strutture per migliaia di ragazzi, cercando all’ultimo minuto strutture adeguate, e trovandole solo al doppio o al triplo del costo.

Secondo le consulte. i disabili, quando riescono a partire, vengono “supervisionati” da assistenti amministrativi delle ASL, invece che da professionisti esperti già seguono e conoscono i ragazzi.

Alla Regione poco importa della disabilità: non esistono linee guida, e ogni Asl segue regole proprie portando anche a profonde disparità di trattamento tra Aziende e a volte anche tra diversi distretti afferenti alla stessa ASL. E così succede che alcuni disabili hanno periodi di vacanza anche da trenta giorni e altri addirittura solo di 7, quando addirittura rimangono a casa.

I soldi vengono ripartiti in base ad  una “presunta” stima che risale a parecchi anni fa. Non esiste una mappatura che permetterebbe al comune di Roma di dare ad ogni ASL il giusto finanziamento, evitando sprechi e rincari.

La situazione è  caotica con la Regione Lazio che eroga soldi senza preoccuparsi di come questi vengano spesi mentre i finanziamenti ai soggiorni estivi per i ragazzi disabili sono stati ridotti.

I soggiorni estivi per i disabili ci sono tutti gli anni e sono facilmente programmabili, quindi sarebbe molto facile evitare favoritismi, discriminazioni  e danni alle casse regionali applicando un minimo di buon senso e buona amministrazione.

Peccato che dell’incompetenza di alcuni dirigenti regionali della sanità  ne debbano fare come sempre le spese i meno tutelati, in questo caso i ragazzi disabili.

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