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Movimento 5 Stelle Lazio
Mail: gruppom5s@regione.lazio.it
Via della Pisana 1301 - 00163, Roma
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Il Progetto Sanità 5 Stelle

13 ottobre, 2014

a) Fase 1: intervento sul funzionamento della sanità

Ambito di intervento: fabbisogno, erogazione del servizio e risorse impiegate

1) Efficienza territoriale e ospedaliera (servizi diagnostici, distretti e poliambulatori, poli ospedalieri)

a. LABORATORI DI ANALISI
b. RADIOLOGIE
c. DISTRETTI E POLIAMBULATORI
d. POLI OSPEDALIERI

Obiettivo: analisi dei volumi di produzione e dei servizi erogati a livello regionale in rapporto con il fabbisogno sanitario; individuazione degli standard di riferimento produttivo e di costo, analisi differenziali, valutazione e individuazione delle efficienze e inefficienze reali per centro di responsabilità, proposta metodo a livello normativo, e elaborazione rapporto con valorizzazione delle inefficienze e del potenziale produttivo non esplicato.

Richiesta di accesso agli atti e ai dati delle singole aziende inerenti al
Sistema Informativo Sanitario e alla CONTABILITA’ ANALITICA

2) Intramoenia e attività istituzionale

Obiettivo: analisi dei volumi dell’attività libero professionale intramuraria e comparazione con quelli dell’attività istituzionale riferita alle prestazioni per singolo medico, verifica dell’esistenza della rendicontazione e della contabilità separata, verifica delle strutture presso cui viene esercitata l’ALPI, delle autorizzazioni dei medici all’esercizio, dell’organizzazione degli uffici e del personale di supporto.

Richiesta di accesso agli atti e ai dati delle singole aziende
inerenti il numero medici per ambulatorio e alle prestazioni erogate.
Richiesta dati Lait su data prenotazione prestazione e data erogazione,
analisi rinuncia alle prestazioni e tempi di attesa.

3) Agende prenotazione Recup, organizzazione ambulatori specialistici

Obiettivo: analisi del potenziale produttivo, basato su nomenclatore di categoria, del personale medico presente nei poliambulatori e ambulatori specialistici distrettuali e ospedalieri, controllo dell’inserimento presso agende di prenotazione, valutazione accessibilità, controllo volumi di produzione e tempi di attesa

Richiesta di accesso agli atti
e ai dati delle singole aziende inerenti all’attività Alpi (volumi e valore prestazioni)
e all’attività istituzionale per singola disciplina e medico autorizzato

4) Accreditamento (criteri e verifiche)

Obiettivo: Controllo a campione conformità aziende accreditate in base ai requisiti minimi strutturali di accreditamento, analisi e controllo delle prestazioni erogate e dei rispettivi DRG, confronto tra SDO e ricoveri inseriti, controllo compatibilità tra autorizzazioni progetto riabilitativo e prestazioni erogate.

Richiesta di accesso agli atti e ai dati delle singole aziende accreditate inerenti
alle impegnative e prestazioni inserite, richiesta dati SDO e su ricoveri inseriti,
dati su progetto riabilitativo per singolo paziente e prestazioni erogate

5) Fornitura farmaci, spesa e ingerenze aziende farmaceutiche

Obiettivo: Analisi e controllo della spesa farmaceutica, della conformità in base agli standard, dell’appropriatezza prescrittiva dei medici, analisi e controllo del file Farmed, File R e S.I.R.Farma (erogazione diretta farmaci a cittadini non ricoverati, ricoverati e in distribuzione dalle Farmacie).

Richiesta dei dati dei flussi
Farmed, File R, S.I.R.Farma per
singola azienda sanitaria

6) Processo di auditing interno

Obiettivo: Valutazione della funzione di auditing interno presso le singole aziende sanitarie, degli audit realizzati, dei rilievi e raccomandazioni susseguenti agli stessi e dell’implementazione correttiva attuata

Acquisizione di tutti i dati inerenti
agli auditor, audit e relativi
rapporti condotti dalle aziende sanitarie.

7) Piano della performance, analisi misurabilità dirigenza, pertinenza obiettivi rispetto piano strategico

Obiettivo: Valutazione e mappatura di tutti i prospetti di assegnazione obiettivi dirigenziali presso tutte le aziende sanitarie, classificazione obiettivi assegnati, criteri di misurabilità e appropriatezza, valutazione procedura assegnazione budget per unità operativa complessa, ponderazione pesi degli obiettivi rispetto obiettivi strategici prefissati.

Acquisizione di tutti gli obiettivi
assegnati dalle singole aziende
alle dirigenze.

b) Fase2: “intervento sui servizi al funzionamento”

Ambito di intervento: analisi della spesa, degli appalti, della modalità di assegnazione e delle procedure per l’identificazione del fabbisogno dei servizi non sanitari

1) Efficienza nei servizi

a. LAVANOLO
b. PULIZIE
c. MENSA
d. VIGILANZA
e. SISTEMI INFORMATIVI
f. MANUTENZIONI
g. PARCO MACCHINE
h. Altri servizi

Obiettivo: Controllo delle gare di appalto, dell’esistenza di specifiche procedure per la definizione del fabbisogno, valutazione dei controlli del servizio reso, analisi delle fatture emesse e della relativa liquidazione, dell’esistenza delle procedure per il controllo e per l’identificazione del fabbisogno, analisi differenziali, analisi ciclo passivo fornitori.

Acquisizione di tutti i capitolati di
gara, degli gli atti di aggiudicazione
appalto, dei contratti di appalto, delle
fatture e degli atti di liquidazione
comparazione degli atti e verifica
procedure interne per definizione
fabbisogno.

 

c) Fase 3: intervento su strutture e patrimonio

Obiettivo: Analisi differenziale dell’operazione di sales e leaseback (cartolarizzazioni), del valore di acquisto dei beni patrimoniali, dell’operazione SANIM e relativa cartolarizzazione crediti vs Regione per pagamento leasing, del costo annuale del leasing per singola struttura, dell’utilizzo del flusso di cassa conseguente, del costo di ristrutturazione e manutenzione patrimoniale degli immobili nel corso degli anni antecedenti l’operazione di cartolarizzazione e susseguenti.

Acquisizione di tutti i dati riferiti ai
beni patrimoniali, censimento degli
stessi, cessione e prezzo di vendita
alla Sanim, dati riferiti a
ristrutturazioni e manutenzioni

INDIVIDUARE LE INEFFICIENZE PER PROGRAMMARE L’ORGANIZZAZIONE:
SENZA CONOSCERE DOVE, PERCHE’, CHI LE PRODUCE E QUANTO COSTANO LE INEFFICIENZE NON E’ POSSIBILE RIORGANIZZARE IL SISTEMA SANITARIO REGIONALE.
INDIVIDUANDO GLI STANDARD DI PRODUZIONE PER EVIDENZIARE LE INEFFICIENZE E’ POSSIBILE ESTENDERE LE GARANZIE ASSISTENZIALI ANZICHE’ SOTTRARLE.
AD OGGI, AD UN DEPOTENZIAMENTO DELL’OFFERTA SUPERIORE AL 25% NON E’ CORRISPOSTO ALCUN DECREMENTO DELLA SPESA.

Il progetto Sanità a 5 Stelle

Il progetto Sanità a 5 Stelle

2 COMMENTS
  1. Stefano Carboni 2 anni ago

    La sanità pubblica ci costa circa 115 miliardi l’anno come spesa diretta. (A questa cifra vanno inoltre aggiunti circa un 1,5% di ticket sulle prestazioni specialistiche ed altrettanto come contributo per attività in intra/extra-moenia).
    In Italia siamo circa 60 milioni, per cui la Sanità pubblica costa, a testa, circa 2.000 euro l’anno. Secondo l’ISTAT, poi, sarebbero da aggiungere altri 30 miliardi l’anno di spesa privata (farmaci, visite a pagamento, odontoiatria, …..ma onestamente, visto che siamo sempre gli stessi 60 milioni, 500 €/anno a testa di spesa privata per salute mi sembrano proprio tanti; provate a riguardare quanto avete registrato per la vostra famiglia nelle vostre ultime dichiarazioni dei redditi).
    All’estero, la spesa per la salute è comunque generalmente più alta che in Italia (http://www.quotidianosanita.it/allegati/allegato841104.pdf) non solo in percentuale sul PIL, ma anche in valori assoluti e pro-capite. E’ certo che esistono degli sprechi, ma nonostante questi, il rapporto tra spesa e risultati fa mediamente dell’Italia una delle prima nazioni al mondo per qualità dei servizi sanitari, soprattutto grazie alle capacità ed alla tenace volontà di (molti, ma non di tutti) manager, medici, infermieri, tecnici, …. e di tanti altri professionisti che lavorano in questo settore che corrisponde a circa il 10% del PIL ed al 70-80% del budget delle Regioni.
    NON E’ POSSIBILE PENSARE DI RIDURRE ULTERIORMENTE LA SPESA SANITARIA, LA COSA DA FARE CON QUANTO SI RIESCE A RISPARMIARE ELIMINANDO GLI SPRECHI, E’ FINANZIARE ALTRE AREE DEL SISTEMA SALUTE.
    Smettiamo quindi di pensare alla Sanità pubblica come ad un bancomat al quale attingere per riequilibrare la finanza pubblica. Anche i tanto strombazzati risparmi applicando i costi standard o l’acquisto centralizzato dei beni di consumo (si sente spesso parlare delle siringhe) sono solo una componente minima della spesa: in totale farmaci e presidi incidono circa per il 15% sulla spesa sanitaria (9% i farmaci ….. e si arriva al 17% se si somma alla spesa diretta anche l’8% circa che il servizio sanitario rimborsa per la farmaceutica territoriale – e 6% circa per gli altri materiali).
    Oltre il 40% di quei circa 120 miliardi l’anno vanno invece in stipendi ed onorari dei dipendenti e/o dei collaboratori (di strutture pubbliche e accreditate).

    Reply
  2. federico malavolta 2 anni ago

    Giusto lavorare sul presente, per dare risposte immediate. Ma è molto importante ripartire con un nuovo progetto per creare una cultura sanitaria e un servizio responsabile. Per questo
    credo che l’informatica possa essere la medicina giusta per curare il nostro sistema sanitario. Se fornissimo di una pen drive tutti gli Italiani, dalla gestazione, per i nuovi nati dove documentare, le cure le medicine, allergie, gruppo sanguigno, prestazioni mediche ricette, analisi, ricoveri e quant’altro. Ottenendo un curriculum vitae sanitario dal concepimento al decesso. Questo sistema darebbe l’opportunità di risparmiare ingenti somme. Eliminazione del supporto cartaceo, macchine fotocopiatrici, che sappiamo altamente inquinanti, ridimensionamento degli spazi adibiti ad archivio, del personale addetto a questa mansione. Si darebbe la possibilità di capire immediatamente il percorso sanitario, dei pazienti sia presente che storico, per qualsiasi medico di base o struttura sanitaria indipendentemente dal luogo dove viene effettuato l’intervento sanitario. L’immediata analisi di spesa sanitaria per singolo soggetto, e dove necessiti anche la possibilità di regolamentare l’acquisto di farmaci per evitare sprechi inutili. E non meno importante la possibilità del paziente di capire al meglio cosa gli stanno somministrando. Questo darebbe inoltre la possibilità di elaborare statistiche con un margine di errore direi insignificante. Questo secondo me vuol dire lavorare per un futuro migliore.

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