In III Commissione Regionale per il Pluralismo dell’Informazione c’è stata, oggi, l’audizione della Presidente dell’ordine dei Giornalisti del Lazio, Paola Spadari.

Abbiamo affrontato temi importanti come la situazione dell’informazione nella nostra regione, che risente fortemente della crisi del settore editoriale del Paese, con la conseguente ricaduta negativa anche in termini di pluralità di voci. Negli ultimi cinque anni nel Lazio 3500 giornalisti sono stati penalizzati, in termini occupazionali, dalla crisi. Di questi, ben 800 solo nel 2017. Tutto questo ha un effetto negativo non solo in termini occupazionali, ma anche rispetto alla tutela del pluralismo che vede privarsi di un numero importante di soggetti che fanno informazione.

Si è poi parlato dei giornalisti minacciati e del triste primato del Lazio che purtroppo si posiziona al primo posto in Italia per numero di attacchi a giornalisti e blogger. Nell’ultimo anno si sono registrati ben 46 episodi, su un totale di 117 nell’intero territorio nazionale, con una percentuale allarmante del 40%.

Tra le altre cose, è stato toccato anche il punto che riguarda la riforma dell’Ordine e di quella che dovrebbe essere la sua naturale evoluzione nell’attuale contesto che impone continue e nuove sfide.
Andrebbero ricercati nuovi modelli, in linea con il mutato scenario che vede l’avanzare sempre più forte dell’informazione digitale e la conseguente nascita di nuove figure professionali, fino a qualche anno fa impensabili.

Dal canto mio, ho ribadito la necessità di modificare le modalità di sostegno economico imprese editoriali e passare, così come sostenuto dal sottosegretario Vito Crimi, dal finanziamento dell’offerta al finanziamento della domanda. Vale a dire non più contributi diretti alle aziende editoriali ma agevolazioni economiche per i cittadini che intendono usufruire dell’informazione a pagamento.

Al tempo stesso, è preciso dovere dell’ordine dei Giornalisti vigilare affinché vengano rispettate le norme deontologiche e l’etica professionale, ancora di più a fronte del crescente fenomeno delle fake news che, oltre a danneggiare la categoria, produce un danno sociale che si ripercuote su tutta la comunità.

Ringrazio la Presidente Paola Spadari per la sua disponibilità ad intraprendere un percorso di confronto costruttivo che, al di là delle singole vedute, ha un obiettivo comune: la difesa del pluralismo dell’informazione e del diritto dei cittadini ad essere informati nella maniera più corretta.