La sanità continua ad essere la ferita aperta della giunta Zingaretti: nessuna programmazione sanitaria e sociosanitaria per la ASL di Rieti. E continuano a restare inascoltate, in regione Lazio, le richieste provenienti dall’associazionismo organizzato a difesa della sanità locale della provincia di Rieti e il futuro del presidio ospedaliero De Lellis. I cittadini e le associazioni reatine hanno dato più e più volte l’allarme sulla mancata programmazione sanitaria: ma né la direzione generale dell’Asl locale né l’assessorato regionale alla sanità hanno mai dato risposte.

A determinare il quadro è stata infatti la mancata convocazione della Conferenza dei Sindaci in sede di consultazione ed approvazione dell’Atto aziendale, documento strategico per l’indirizzo futuro del servizio sanitario provinciale e l’operato della direzione generale dell’Asl. Come previsto dal Decreto legislativo n.502 del 30/12/1992, la legge regionale istituisce e disciplina la Conferenza permanente per la programmazione sanitaria e sociosanitaria regionale, assicurandone il raccordo o l’inserimento nell’organismo rappresentativo delle autonomie locali.

L’atto aziendale, che farà parte del progetto del Piano sanitario regionale, è sottoposto alla Conferenza dei sindaci e deve essere approvato previo esame delle osservazioni eventualmente formulate da essa. La Conferenza deve partecipare, altresì, nelle forme e con le modalità stabilite dalla legge regionale, alla verifica della realizzazione del Piano attuativo locale da parte delle aziende ospedaliere. È bene ricordare che è potere della Conferenza dei sindaci rimuovere il direttore generale dell’Asl che non ottempera a quanto da loro suggerito. Quindi i sindaci possono e devono attivarsi.

Questa la riflessione del Consigliere regionale Loreto Marcelli che, in qualità di vicepresidente della Commissione Sanità, dopo varie interrogazioni senza risposta, una mozione presentata a febbraio ancora da discutere in consiglio, un ordine del giorno respinto, un’audizione in Commissione Sanità da cui nulla è sortito, si domanda, insieme a tutto il gruppo consiliare di opposizione del Movimento 5 Stelle Lazio, cosa pensano di fare l’assessore D’Amato e la giunta regionale in merito al futuro dell’ospedale Camillo de Lellis di Rieti.

Mentre attendiamo risposte, la giunta ha deciso per un probabile depotenziamento del presidio De Lellis, sotto il nome “Laboratorio plus”. Cambiandogli nome, la giunta crede di poter rimuovere dalla conoscenza dei cittadini reatini l’esistenza di un nosocomio funzionale al territorio, a maggior ragione in un’area come quella di Rieti che è terremotata; aree che godono della sospensiva di qualsiasi depotenziamento dei servizi sanitari in base alla legge e fino al 2021.

Zingaretti, c’è la volontà da parte della regione Lazio di firmare i decreti per salvaguardare il presidio ospedaliero De Lellis?

Restiamo vigili e presenti sul territorio reatino fin quando la domanda posta dai cittadini residenti, non avrà avuto soddisfazione.