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Il Consigliere regionale e vice presidente della Commissione Sanità, Loreto Marcelli, e il Vicepresidente del Parlamento Europeo Fabio Massimo Castaldo, esprimono rammarico per la decisione del Presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti in ordine all’approvazione dell’Atto Aziendale dell’IFO-Regina Elena– San Gallicano.

Il giorno 2 luglio, in Commissione Sanità è stato audito il Direttore Generale dell’Ospedale  dell’IFO-Regina Elena- San Gallicano e sono state esposte le criticità all’Atto Aziendale in esame. Il Vice presidente della Commissione Sanità, Loreto Marcelli ha esposto e fatto proprie alcune delle istanze che i sindacati dei Medici dell’Ospedale IFO- Regina Elena-San Gallicano hanno palesato.

“Già il precedente Atto Aziendale dell’Istituto Regina Elena del 2015 avviava un forte ridimensionamento delle Strutture di ricerca e clinico assistenziali dell’Istituto Regina Elena – spiega il Consigliere Marcelli –  l’attuale prevede ulteriori tagli e produce inoltre un modello molto diverso da quello adottato da tutti gli altri IRCCS oncologici nazionali. Viene depotenziata la UOC di Neurochirurgia e declassata a UOSD, frammentata l’attività del settore della Medicina Oncologica con la creazione di tre nuove Unità Semplici. Viene proposta una gigantesca crescita della componente amministrativa con un nuovo Dipartimento, ben 7 Unità Operative Complesse, 7 Unità Semplici Dipartimentali, 15 Servizi di Staff, 7 Piattaforme per un totale di 40 strutture ognuna con un Direttore/Responsabile.

Il totale dei dirigenti – continua Marcelli – sarà 57 ed i dipendenti della stessa sfera amministrativa saranno alcune centinaia. Queste sono solo alcune delle ragioni che ci spingono a considerare l’atto aziendale dell’IFO-Regina Elena- San Gallicano non adeguato e un danno per una struttura ospedaliera tra le più preziose in Itala sia per la cura che per la ricerca oncologica”.

Le perplessità del consigliere Marcelli trovano sostegno anche nelle parole del Vice presidente del Parlamento europeo, Fabio Massimo Castaldo che non lesina critiche e ragioni. “L’adozione di questo atto aziendale – spiega il Vice presidente Castaldo – rappresenta un vero e proprio schiaffo alla salute dei cittadini laziali: la soppressione della chirurgia gastro-intestinale, così come la riorganizzazione proposta, mettono a repentaglio l’efficiente funzionamento di una struttura di ricerca considerata un’eccellenza a livello non solo regionale ma nazionale ed europeo.

Chiediamo con forza – conclude Castaldo – che la giunta torni sui suoi passi, al fine di non costringere i nostri malati a doversi rivolgere a strutture di altre regioni, con gravi costi per le proprie famiglie. Fenomeno che assume già adesso cifre e dimensioni allarmanti. Non possiamo tollerare l’ennesima lesione dei diritti dei più vulnerabili”.

“Stupisce inoltre – aggiunge il Vice presidente della Commissione Sanità – che la dirigenza dell’ospedale dell’IFO-Regina Elena- San Gallicano sia stata ascoltata in commissione nel pomeriggio del 2 luglio e che il Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, abbia approvato l’atto aziendale lo stesso giorno. Mi chiedo quindi quanto e se siano state considerate le critiche e i suggerimenti mossi in audizione dai Consiglieri, me compreso.

Un altro fatto che mi spinge a mettere in dubbio il rispetto del lavoro svolto in Commissione è anche l’adozione dell’Atto aziendale da parte della dirigenza dell’ospedale Umberto I già il 2 luglio, una settimana prima dell’audizione in Commissione della stessa dirigenza. Un fatto decisamente grave – conclude il Vice presidente Marcelli – che ha comportato la decisione di congelare i lavori della Commissione Sanità.

A questo punto è lecito chiedersi quanto sia rispettato e tenuto in considerazione il lavoro della Commissione Sanità e dei Consiglieri, sia da parte dei vertici della Asl sia da parte della giunta regionale”.