Lo avevamo annunciato stamattina: un’interrogazione urgente all’assessore all’agricoltura Enrica Onorati sull’ARA Lazio, la quale però non è stata presente in aula per rispondere al nostro consigliere e presidente commissione Agricoltura e Ambiente, Valerio Novelli.

A parte l’assenza, la risposta fornita dal Vice Presidente dell’aula, Daniele Leodori, in luogo di Onorati, ha – duole dirlo – ha dribblato i termini della questione, contribuendo a creare confusione e allontanando la soluzione del problema: i dipendenti ARA restano senza lavoro, l’associazione chiude e non ci sarà alcun ente a recuperarne la mission pubblica.
La giunta ha infatti trasferito dall‘AIA (Associazione italiana allevatori) all’ARA Lazio (Associazione regionale allevatori) i dipendenti, 11, e la liquidazione degli stipendi dei dipendenti non è ancora avvenuta. Frattanto l’assemblea dei soci ARA Lazio, in debito per mancata erogazione di 820mila euro dalla Regione, ha licenziato 41 dipendenti.
Da una parte l’assessorato, dicendo che l’ARA fa solo controlli numerici e non veri controlli su latte e carne, ha dichiarato stamattina che l’ARA non è un ente determinante e quindi i lavoratori possono andare a casa. Dall’altra tuttavia, sempre l’assessorato per bocca di Leodori, sostiene che l’ARA è importante perché raccoglie il lavoro dell’AIA e accorpa una serie di compiti che prima erano in capo ad altri enti e che risultano fondamentali.

Delle due l’una: l’assessorato non vuole occuparsi dei lavoratori e dell’ente ARA Lazio, questa è purtroppo la risposta che portiamo oggi a casa.