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Presentata un’interrogazione a prima firma Francesca De Vito per sapere quali azioni e risorse la Regione stia mettendo in campo per tutelare le imprese dal rischio usura

Roma, 27 aprile – “La Regione chiarisca se e quali risorse sono state disposte o previste nello specifico per tutelare imprese e cittadini dal rischio usura, oltre a quelle già predisposte per fronteggiare la crisi economica e sociale legata all’emergenza sanitaria covid19”. Questo, in sintesi, il contenuto di un’interrogazione a firma della consigliera regionale M5S del Lazio, Francesca De Vito, vice presidente in Commissione Sviluppo Economico, rivolta alla Giunta Zingaretti. “In particolare ho chiesto se si stia valutando l’istituzione di una cabina di regia capace di interagire con le realtà commerciali, le piccole imprese, le associazioni di categoria del territorio, le Camere di Commercio e i Comuni della Regione Lazio”. “Inoltre – spiega De Vito – si potrebbe di attivare un numero verde antiusura Regionale, per dare ai cittadini assistenza verso forme di aiuto, accompagno e informazione per accedere ai fondi nazionali e regionali per la prevenzione dell’usura”. E ancora: “Se si sta attuando, e se sarà maggiormente finanziata, la Legge Regionale del 03 novembre 2015, n. 14 denominata ‘Interventi regionali in favore dei soggetti interessati dal sovraindebitamento o vittime di usura o di estorsione’; cosa si stia mettendo in campo dal punto di vista della liquidità oltre al bando ‘Pronto Cassa’ per fornire alle imprese ma anche ai cittadini la liquidità di cui necessitano in un periodo di crisi causata dall’emergenza Covid-19”. “Insomma, ciò che si rende necessario più che mai in questo momento, è il monitoraggio di tutte quelle medie e piccole attività commerciali che sono la spina dorsale della nostra economia, considerando che la crisi economica potrebbe favorire la criminalità organizzata nel gestire il prestito usuraio, poiché l’allarme, in tal senso, è già stato lanciato dal procuratore della Repubblica di Catanzaro, Nicola Gratteri”, conclude De Vito.