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Roma, 11 giugno – “L’approvazione da parte del Consiglio regionale del Lazio della legge che disciplina sia l’iniziativa legislativa da parte dei cittadini che il referendum abrogativo, consultivo e propositivo di leggi regionali è un risultato che ci riempie di orgoglio perché rende operativo un principio fondante del Movimento 5 Stelle: la democrazia diretta che rende ognuno partecipe della vita politica, anche con l’ausilio della tecnologia digitale”.

Così il Gruppo consiliare M5S in Regione Lazio al termine della seduta che ha dato il via libera alla legge proposta dai consiglieri 5stelle Devid Porrello e Valentina Corrado, insieme con il consigliere Capriccioli (+Europa).

“Con questa legge che disciplina e rende operativo il referendum propositivo e consultivo, previsto dalla Regione Lazio dal 2004 ma non ancora attuato, ridisegniamo gli strumenti di partecipazione – dichiara il consigliere Devid Porrello, che in prima persona si è impegnato nel portare avanti questo istituto di condivisione democratica – affinché l’iniziativa popolare trovi il suo giusto sbocco nelle Istituzioni, in maniera disciplinata.

D’ora in poi potranno essere proposte leggi regionali  dai consigli comunali con almeno 10mila abitanti, dalla Città Metropolitana di Roma e dai singoli cittadini in numero non inferiore a 10mila. Allo stesso modo con 50mila firme o con una deliberazione di due consigli provinciali (o di un consiglio provinciale e del Consiglio metropolitano) si potrà procedere con il referendum abrogativo.

Mi preme poi sottolineare – continua Porrello – l’aspetto che riguarda l’utilizzo della tecnologia a supporto della partecipazione.  Con la possibilità di raccogliere le firme anche online e la creazione di un portale dove chiunque potrà accedere alle informazioni su come attivare i processi, facciamo un grande passo verso il futuro, concretizzando quella democrazia digitale che rende più immediato ed al passo con i tempi,  il coinvolgimento nella funzione legislativa.

L’obiettivo della legge  approvata oggi – conclude il consigliere M5S – non è quello di sostituire la democrazia rappresentativa ma di integrarla e superarne i limiti, per incentivare quel processo virtuoso di interesse ed adesione alla vita pubblica che è la base di ogni cultura democratica”.