Roma, 18 giugno – “La fascia di età che va da 0 a tre anni sembra essere quella più trascurata in questa fase di ripartenza. Sebbene siano comprensibili le ragioni di tipo sanitario che hanno portato a questa scelta non possiamo dimenticare il valore educativo dei nidi per l’infanzia, né tantomeno la necessità di socializzazione che hanno i più piccoli, per un pieno ed armonico sviluppo della personalità.

Per questo motivo ho chiesto che la Commissione Pari Opportunità ascoltasse, nella seduta odierna, i rappresentanti dei nidi privati che svolgono una funzione sociale preziosa, a fronte della carenza di strutture pubbliche o private-convenzionate”.

Così Roberta Lombardi al termine della Commissione Pari Opportunità nel corso della quale si è discusso della ripresa delle prestazioni educative per i bambini da 0 a tre anni.

“La graduale riapertura delle attività non può e non deve escludere queste strutture che oltre a dare lavoro a migliaia di persone, svolgono un vero e proprio servizio pubblico di supporto alla genitorialità e soprattutto alle donne, nella conciliazione dei tempi di vita e lavoro.

Sebbene ci siano norme sovraordinate dalle quali dipendere – conclude Lombardi – mi auguro che la Regione Lazio faccia uno sforzo ulteriore volto a garantire il diritto alla socialità dei nostri bambini, la tutela degli educatori e delle educatrici e il sostegno delle famiglie che, con il ritorno ai consueti ritmi di lavoro hanno più che mai bisogno dei nidi per l’infanzia per una serena gestione del quotidiano”.