Presentata mozione. La palestra è stata colpita da attacco incendiario nella notte tra 11-12 giugno.

Roma, 25 giugno – “Il Presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti attui qualsiasi misura di sostegno, anche economico, utile al ripristino della piena funzionalità ed operatività della struttura sportiva ‘Haka’, in modo da garantire la continuazione della sua attività, prioritariamente, quale presidio di legalità e sostegno nella crescita dei ragazzi del quartiere Centocelle di Roma, i quali nello sport e nei valori da esso trasmessi possono certamente trovare uno stimolo di sviluppo culturale, sociale ed etico, sano e retto”. Questo, in sintesi, la richiesta contenuta nella mozione a firma di Valentina Corrado, consigliera regionale M5S del Lazio in Commissione Antimafia alla Pisana, a tutela della palestra “Haka Sport Italy” del quartiere Centocelle di Roma, colpita da un attacco incendiario di natura dolosa nella notte tra l’11 e il 12 giugno scorso. “Questa associazione sportiva è stata inaugurata nel 2018 per sostenere i ragazzi del quartiere Centocelle in un percorso di crescita e di socializzazione più sano, lontano cioè dalla cosiddetta ‘vita di strada. Aiutare questa struttura sportiva a rinascere è quindi un dovere per le Istituzioni che dovrebbero garantire la tutela della legalità e contribuire a costruire una società civile sana con gesti concreti e tangibili, proprio attraverso la difesa e il sostegno di esempi positivi come questo, veri e propri presidi di legalità sul territorio”. “Un impegno rivolto alla Giunta Zingaretti che si unisce alla mia richiesta, accolta in Commissione Antimafia martedì scorso, di calendarizzare l’audizione di Cioffredi, presidente dell’Osservatorio regionale Sicurezza e Legalità, e di avviare un ciclo di audizioni con prefetti e procuratori sulle infiltrazioni mafiose nel nostro territorio anche per innalzare il livello e l’impegno della commissione sul tema affinché questa non si limiti a recepire le relazioni dell’osservatorio che spesso si riducono alla raccolta delle locandine e degli eventi svolti nell’anno senza alcuna proposta amministrativa e legislativa di intervento”, conclude Corrado.