Il Consiglio Regionale ha approvato oggi la Legge sui piccoli comuni a prima firma della nostra consigliera Francesca De Vito

E’ un grande passo che attendevamo da anni, per tutelare, valorizzare e sostenere i comuni delle nostra regione al di sotto dei 5mila abitanti, che costituiscono un grande ed inestimabile patrimonio di cultura e tradizioni da preservare e supportare, anche per evitare il fenomeno ormai decennale, dello spopolamento.

Nel Lazio sono 254 su 378 i Piccoli Comuni, ed il fine della Legge è quello di perseguire lo sviluppo sociale, civile ed economico di questi territori, con l’adozione di misure a favore dei cittadini e delle attività produttive, per dare  loro una speranza di sostegno e futuro, nonostante la Giunta potesse fare di più in merito alle risorse stanziate per l’attuazione della legge in questione, frutto del lavoro della  nostraFrancesca De Vito, prima firmataria della proposta di legge, insieme ai consiglieri Valentina Corrado, vice presidente della Commissione Bilancio, e Valerio Novelli, presidente della Commissione Agricoltura e Ambiente.

Con questa legge abbiamo voluto dare particolare attenzione alle agevolazioni tributarie nei confronti di chi apre in questi territori un’attività economica oltre ad integrare il reddito di residenza attiva per chi vi si trasferisce o vi risiede (una misura istituita grazie ad una proposta a prima firma del nostro Devid Porrello), nonché premi alla natalità pensati per incentivare l’incremento demografico e combattere lo spopolamento nei piccoli comuni della nostra regione: una proposta di legge che nasce e si sviluppa da un lavoro corale dei nostri consiglieri e il confronto con le associazioni degli Enti locali, a cui avremmo voluto garantire una maggiore partecipazione nella formulazione e l’implementazione delle decisioni che li riguardano.

Una legge, che inoltre semplifica le rendicontazioni dei contributi ricevuti dalla Regione inferiori a 20mila euro e che prevede un sostegno tecnico e amministrativo da parte della stessa per gli aiuti alla partecipazione di questi comuni ai bandi di gara compresa la predisposizione dei progetti.

Sarà ora fondamentale attuare una politica di interventi non solo legata ai bandi ma ad una pianificazione e programmazione atta ad individuare quali siano le necessità e di conseguenza le azioni migliori da perseguire per lo sviluppo di questi territori.

I Piccoli comuni del Lazio sono un bene collettivo: sta a noi dare slancio alle loro potenzialità con politiche che, coniugando tradizione ed innovazione, possano generare uno sviluppo sostenibile che diventi fonte di lavoro, di reddito e di una migliore qualità di vita.