Roma, 10 settembre – “Sul ridimensionamento del reparto di degenza del Servizio di Reumatologia dell’Ospedale Umberto I, avevamo già sollevato il problema, con una interrogazione che avevo presentato insieme alle consigliere Roberta Lombardi e Valentina Corrado,  nello scorso mese di luglio. La risposta ricevuta dalla Direzione Regionale Salute e Integrazione Socio-sanitaria, per il momento sembra essere rassicurante, sia per quanto riguarda l’implementazione di posti letto che per la ridefinizione della pianta organica.

La nostra preoccupazione nasceva dal fatto che la riduzione dei posti letto, per far fronte all’emergenza Covid-19  e il depotenziamento  dell’organico a causa dei mancati rinnovi di contratto, potesse, in qualche modo mettere in secondo piano la cronicità e il diritto alle cure e alla salute per le persone affette da patologie croniche e rare.

La Direzione Salute della Regione Lazio ci comunica che è stato avviato un processo di riorganizzazione per definire un pianta organica stabile e regolarizzare i numerosi operatori con contratti precari e che la riduzione dei posti letto di Reumatologia ha carattere temporaneo, con l’obiettivo di un incremento in tempi brevi.

Ci auguriamo che queste promesse non rimangano solo sulla carta e continueremo a monitorare affinché vengano sempre assicurati i percorsi diagnostico-terapeutici Assistenziali, previsti dal Decreto Ministeriale che ha istituito la Rete Nazionale delle Malattie Rare. E’ un dovere morale nei confronti di tutti coloro che sono già fortemente segnati da malattie così rare e invalidanti”.

 

Così in una nota Loreto Marcelli, consigliere M5S Lazio e vice-presidente della Commissione Sanità della Regione Lazio