Sono circa 260mila i cittadini laziali che percepiscono il contributo mensile e la maggior parte di  questi è ancora in attesa di essere impiegato in servizi di pubblica utilità

 

Nella nostra regione sono solo 558 i Progetti di Utilità Collettiva (PUC) attivati dai Comuni, con i quali ci sarà la possibilità di impiegare i percettori del Reddito di Cittadinanza in lavori utili alla collettività: così, grazie ai Progetti attivati dai Comuni, il Reddito diventa una risorsa per tutti, oltre per chi ne beneficia.

Questi i dettagli della distribuzione dei circa 260mila beneficiari del Reddito di Cittadinanza nel Lazio:

  • in Provincia di Latina sono quasi 31.000 i cittadini che percepiscono il Reddito di Cittadinanza con un importo medio mensile che si aggira intorno ai 540 euro. Ad oggi solo 6 Comuni della Provincia hanno attivato i Progetti di Utilità Collettiva, ovvero: Cisterna di Latina, Minturno, Ponza, Rocca Massima, Spigno Saturnia e Ventotene.

 

  • in Provincia di Frosinone i percettori del RdC sono quasi 27.000, con un importo medio mensile di circa 600 euro. Sono 41 i Comuni che hanno reso operativi i PUC in questa provincia, nello specifico: Acquafondata, Acuto, Anagni, Aquino, Arpino, Ausonia, Cassino, Castelliri, Castelnuovo Parano, Castrocielo, Cervaro, Colle San Magno, Collepardo, Coreno Ausonio, Esperia, Fiuggi, Guarcino, Paliano, Pico, Piedimonte San Germano, Piglio, Pignataro Interamna, Roccasecca, San Biagio Saracinisco, San Giorgio a Liri, San Vittore del Lazio, Sant’Ambrogio sul Garigliano, Sant’Andrea del Garigliano, Sant’Apollinare, Sant’Elia Fiumerapido, Santopadre, Serrone, Terelle, Trevi nel Lazio, Vallemaio, Vallerotonda, Vico nel Lazio, Villa Santa Lucia, Viticuso.

 

  • in Provincia di Viterbo i beneficiari del Reddito di Cittadinanza sono oltre 14.000, il cui importo medio mensile si aggira intorno ai 550 euro.  Attualmente solo i 4 Comuni di  Calcata, Fabrica di Roma, Nepi, Vasanello hanno attivato Progetti di utilità Collettiva.

 

  • in Provincia di Rieti sono circa 7.000 i cittadini che percepiscono il Reddito di Cittadinanza con una somma mensile media intorno ai 530 euro, mentre i Comuni che hanno attivato progetti di utilità Collettiva sono solo 4, ovvero le Amministrazioni di Borbona, Collevecchio, Configni e Tarano. 

 

Riguardo ai Progetti di Utilità Collettiva la città di Roma risulta virtuosa con 51 progetti approvati e finanziati per complessivi 2500 beneficiari, più 3 in via di rimodulazione.

Ci auguriamo che anche gli altri Comuni, purtroppo sottoposti ad ostacoli di varia natura, burocratici e non, possano superare i ritardi dei Centri dell’Impiego e attivare convenzioni per le diverse attività, che vanno dalla manutenzione del verde e degli spazi comuni agli impegni a favore degli anziani, dalla tutela del territorio ad interventi nelle biblioteche.

Secondo dati aggiornati al 25 settembre, su 8mila Comuni sono 735 quelli che hanno attivato regolamenti relativi ai Progetti di Utilità Collettiva previsti dalla legge per un totale di 1422 progetti ed è di qualche giorno fa l’annuncio del Presidente del Consiglio Giuseppe Conte di aver incaricato il Ministro dell’Innovazione Paola Pisano (M5S) di creare una app per incrociare i dati tra percettori del reddito e offerte di lavoro in modo da aumentare in maniera esponenziale il loro reinserimento nel mondo lavorativo e da rafforzare i controlli. Ad oggi, nonostante il periodo di lockdown di diversi mesi e la relativa crisi economica, sono 200mila su 1.2 milioni i percettori del reddito tenuti a sottoscrivere il Patto per il lavoro.

Basta con i ritardi: facciamo in modo che queste persone, in attesa di formarsi e trovare un lavoro, possano dare il proprio contributo per la collettività. Tutti devono fare la propria parte.

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