Roma, 16 ottobre – Sconcertante che i consiglieri della Lega del Lazio parlino di attentato alla democrazia perché le prossime sedute del Consiglio regionale si terranno in modalità telematica e non in presenza, mentre i bollettini continuano a riportare dati allarmanti di aumento esponenziale dei contagi nella nostra regione e di terapie intensive già piene al 70%.

 

Democrazia è anche il rispetto della tutela della salute della collettività e sappiamo fin troppo bene come i contatti tra più persone possano generare un pericoloso effetto domino nella catena di trasmissione del virus.

 

La modalità telematica non impedisce di portare avanti le battaglie per il territorio, a meno che nell’immaginario del partito di Salvini, battaglia significhi scendere in un’arena e combattere come i gladiatori romani.

 

Che la lezione di Terracina, dove a seguito di un comizio del loro leader Salvini si è generato un focolaio con conseguenze disastrose, non sia servita alla Lega, poco importa. E’ servita a tutti noi per avere conferma, se mai ce ne fosse stato bisogno,  di come sia opportuno e giusto, ridurre al minimo indispensabile le contiguità.

 

E se un attentato c’è,  è quello dei consiglieri leghisti del Lazio alla responsabilità e al buonsenso”.

 

 

Così in una nota il Gruppo M5S alla Regione Lazio