Dagli emendamenti ‘blocca inceneritori’ alla stretta sull’installazione di megaimpianti su suolo agricolo, passando per l’eliminazione delle proroghe ad oltranza per le strutture amovibili nelle aree protette fino alla semplificazione e maggiore chiarezza sull’iter per l’approvazione dei Piani d’assetto dei Parchi regionali: scopri qui i nostri emendamenti di modifica a leggi regionali approvati ieri in Aula.

Una rosa di risultati in favore dell’ambiente e della tutela dei territori della nostra regione: in particolare l’emendamento a prima firma di Devid Porrello impone il divieto di installazione anche per quegli impianti i cui procedimenti di autorizzazione sono in corso alla data di entrata in vigore della disposizione. Un vero e proprio stop a nuovi inceneritori nel Lazio.

Nello specifico, con due nostri emendamenti ‘blocca inceneritori’, a prima firma Blasi e Porrello, abbiamo ribadito lo stop all’installazione di nuovi inceneritori nel Lazio, inclusi quelli i cui procedimenti autorizzativi sono ancora in corso, già introdotto grazie a noi mesi fa, prima nel Collegato al Bilancio e poi nel Piano Regionale di Gestione dei Rifiuti. Un doppio, e definitivo, freno non solo ad opere inutili e dannose per i territori della nostra regione ma a una ormai politica vecchia di gestione dei rifiuti in contrasto con le direttive Ue in materia di riduzione dei rifiuti e obiettivi di raccolta differenziata e riciclo.

Abbiamo così messo al riparo da nuovi inceneritori territori come quello di Tarquinia su cui incombeva il progetto di un nuovo impianto. Un caso simbolo relativo ad un territorio specifico da cui può partire un nuovo indirizzo politico per tutto il Lazio e per tutte le altre regioni italiane. Ovvero: dare priorità a un’economia che punti non su grandi opere inutili, inquinanti e ad alto impatto ambientale sui territori ma su interventi che favoriscano investimenti che invece tutelino i territori: dalle tante piccole opere diffuse necessarie ad esempio per il contrasto del dissesto idrogeologico alla valorizzazione delle economie locali, quali il turismo ambientale ed enogastronomico, oltre che del Paesaggio e del nostro patrimonio archeologico e culturale.

Con l’approvazione di un emendamento della nostra Gaia Pernarella abbiamo posto un freno alle proroghe ad oltranza per le strutture temporanee installate nelle Aree protette della nostra Regione: non sarà dunque più possibile andare oltre i tetto massimo dei 36 mesi attualmente consentiti: tuteliamo così l’ambiente e la fruibilità dei gioielli naturalistici del Lazio da parte di tutti i cittadini.

Grazie inoltre ad un emendamento della nostra Silvia Blasi la Regione dovrà individuare entro 12 mesi dall’approvazione del Piano Energetico Regionale le aree non idonee all’installazione degli impianti fotovoltaici, che a volte più che pannelli sono delle vere e proprie centrali, tutelando così i terreni ad uso agricolo, la biodiversità e le specificità dei singoli territori, mentre con quello a prima firma della nostra Gaia Pernarella viene posto finalmente un freno alle proroghe ad oltranza per le strutture temporanee installate nelle aree protette della nostra regione.

Con l’emendamento del nostro Valerio Novelli siamo tornati a dare battaglia su un nostro obiettivo fondamentale: abrogare il silenzio-assenso attualmente previsto dalle norme regionali per l’approvazione dei Piani di assetto dei Parchi regionali. Una proposta che è stata riformulata e poi approvata ottenendo l’eliminazione delle ambiguità sui tempi, contradditori e poco chiari, che caratterizzano l’iter attuale. Un primo passo in avanti rispetto al quale spiace prendere atto del fatto che la Giunta non sia stata abbastanza coraggiosa da accogliere favorevolmente la versione integrale della nostra proposta che prevedeva anche l’eliminazione del silenzio-assenso. Un obiettivo che rimane la nostra meta principale e che torneremo a perseguire alla prima occasione utile!