L’Aula del Consiglio Regionale ha iniziato la discussione sul cosiddetto Collegato al Bilancio 2021. Si tratta di una legge che interviene in numerosi ambiti, dalle politiche ambientali e tutela del territorio al sociale, dallo sviluppo economico al turismo e in molti altri settori che investono la vita di ogni cittadino e che richiedono, a nostro avviso, degli interventi necessari per apportare delle migliorie.  Per questo il Movimento 5 Stelle ha presentato una serie di emendamenti al Collegato, che vanno ad incidere sul settore agrario, sulle energie rinnovabili, sulla tutela dell’ambiente e nel campo sociale.

Ad esempio siamo intervenuti modificando la legge regionale numero 4 del 1984 contenente “Norme in materia di bonifica e di consorzi”, offrendo così una tutela maggiore e un controllo più mirato sul territorio, evitando il rischio di dissesto idraulico e idrogeologico e rafforzando in maniera determinante il ruolo dei Consorzi di bonifica, coinvolgendo associazioni agricole e non e riordinando il sistema di gestione delle opere di bonifica.

Attenzione è stata data anche alle aree ad elevato rischio ambientale, da una parte introducendo un articolo di legge che prevede la designazione del sito e quindi l’opportunità di eseguire preventivamente, da parte della Regione, l’indagine epidemiologica sulla popolazione esposta; dall’altra prevedendo il divieto di una serie di impianti ricadenti in aree riconosciute ad elevato rischio ambientale, come la Valle del Sacco, per la quale stiamo spingendo per portarne a compimento la bonifica.

E ancora l’intervento chiesto per centralizzare le procedure di nomina, gestione e remunerazione delle Commissioni agrarie da parte dei comuni, attraverso la centralizzazione delle incombenze in sede regionale; o quello relativo alla tutela delle risorse genetiche del nostro territorio per preservare possibili danni al sistema agricolo e alla salute dei cittadini.

Non mancano poi interventi che pongono l’attenzione sulle energie rinnovabili, con regole che hanno lo scopo di attenuare maggiormente l’impatto ambientale inesorabilmente connesso con tali interventi. Con le modifiche alla legge regionale numero 16 del dicembre 2011 “Norme in materia ambientale e di fonti rinnovabili” proponiamo di incidere nell’individuazione delle aree e dei siti non idonei all’istallazione degli impianti da fonti rinnovabili, per garantire un maggiore bilanciamento.

Infine interventi mirati per la tutela e valorizzazione dei piccoli comuni con un occhio anche alla digitalizzazione dei servizi alla cittadinanza perché, se c’è un’altra cosa che l’emergenza sanitaria ci ha insegnato è quanto sia importante l’innovazione tecnologica anche per riuscire a snellire e a velocizzare i procedimenti burocratici.

Quelli che abbiamo presentato sono una serie di emendamenti che, siamo certi, apporteranno delle migliorie ai tanti settori strategici della nostra Regione e che ci auguriamo siano accolti positivamente dall’Aula consiliare che li discuterà nei prossimi giorni.