Bollette: smettila di farti fregare, con il ricalcolo risparmi fino alla metà

Sono tanti gli italiani che in queste settimane hanno ricevuto bollette con importi alle stelle. Ecco una possibile soluzione. 

Il freddo inverno è ormai alle spalle, ma la bolletta del gas continua a essere per molti di noi una doccia gelata. Sono tantissimi infatti gli italiani che lamentano fatture choc, addirittura a tre zeri! Tanto per rendere l’idea, stiamo parlando di importi anche decuplicati rispetto alla media abituale. Dopo l’annus horribilis 2020 e l’impennata delle tariffe energetiche complice (anche) la crisi delle materie prime, acuita dalla guerra Russia Ucraina, il peggio sembrava passato, e invece… com’è possibile che la situazione bollette sia sfuggita nuovamente di mano? E, soprattutto, come ovviare al problema?

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Molti italiani hanno ricevuto fatture del gas esorbitanti, anche dell’ordine di diverse migliaia di euro. (Lazio5stelle.it)

A segnalare il problema sono centinaia di utenti che, a fronte dei rinnovi contrattuali, stanno facendo – letteralmente – le spese di ricalcoli a dir poco esagerati. Anche perché – quotazioni ufficiali alla mano – nel frattempo i prezzi all’ingrosso del gas sono in discesa. Insomma, qualcosa non torna. Oltretutto, spesso è mancata una comunicazione preventiva da parte del gestore, come invece prevede la normativa sulla rimodulazione dei contratti. Ecco allora le “istruzioni” per far valere i propri diritti e risparmiare sulle bollette future.

Caro-bollette, la soluzione a portata di clic: ti basta far questo per risparmiare

Come spiega Altroconsumo in un’informativa ad hoc pubblicata sul suo sito internet, l’utente che ha ricevuto una bolletta del gas molto più alta di quelle precedenti e senza essere adeguatamente informato, può presentare un reclamo e chiedere che venga ricalcolata con la sua vecchia tariffa.

L’associazione di consumatori fa riferimento in particolare alle utenze Enel, i cui i clienti possono compilare un apposito form e scaricare il testo e il modulo per fare reclamo all’azienda. Fondamentale la tempestività: la documentazione va inviata il prima possibile, e comunque entro 2 anni dalla data di emissione della bolletta, in modo da bloccare la prescrizione e avere tutto il tempo per chiedere il ricalcolo.

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Il reclamo va inviato entro 2 anni dalla data di emissione della bolletta, in modo da bloccare la prescrizione. (Lazio5stelle.it)


Una volta compilati tutti i campi del form di cui sopra, l’utente riceverà un messaggio via email per scaricare il testo del reclamo da incollare sul modulo predisposto da Enel, con tutte le istruzioni per inviarlo correttamente all’operatore. Altroconsumo potrà inoltre ricontattare l’utente in caso di novità (possibilmente positive).

L’associazione sta infatti contattando Enel e Arera, l’Autorità di regolazione per l’Energia, per trovare una soluzione rapida ed efficace ai rincari “pazzi”. Naturalmente il discorso vale anche per gli aumenti nelle bollette di altri operatori, ove non sia stata rispettata la normativa in questione.

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