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Legge quadro sui servizi digitali per il cittadino, sanità elettronica e innovazione PA Regionale

20 Gennaio, 2017

Il Lazio è in ritardo rispetto alle altre regioni d’Italia per quanto riguarda l’implementazione di servizi digitali, necessari non solo per rendere più semplice ed efficace il rapporto con l’amministrazione ma anche per sviluppare nuove modalità di partecipazione democratica per i cittadini.

Per colmare questa lacuna abbiamo redatto insieme al tavolo tecnico sulla e-democracy formato da cittadini, docenti e attivisti una proposta di legge quadro di 15 articoli che inizia con il riconoscimento, da parte della regione, dell’identità digitale dei propri cittadini e la promozione di software libero e formati aperti ed interoperabili.

Il secondo passo è quello previsto dall’articolo 6 che, davanti al ‘caos’ che contraddistingue la presenza online della regione e dei suoi enti controllati, propone l’unificazione e la ‘messa in fase” dei sistemi informativi regionali, delle piattaforme e dei database.

Una volta affrontata la questione delle infrastrutture la legge entra nel dettaglio delle nostre proposte che vertono su tre punti fondamentali: l’utilizzo della tecnologia Blockchain per rendere trasparenti, sicuri e immutabili i dati e le transazioni effettuate dalla regione, l’attivazione di strumenti per la democrazia diretta digitale e l’istituzione del Fascicolo Socio Sanitario Elettronico Regionale (FSSER), uno strumento essenziale per la realizzazione di quella riforma della sanità regionale che auspichiamo nel Libro Bianco che stiamo scrivendo insieme a medici, docenti, operatori sanitari e cittadini.

La nostra proposta è scritta in maniera comprensibile anche da non esperti delle questioni digitali e mette il Lazio e questa legislatura davanti ad un bivio: continuare a prediligere l’analogico che non aiuta il controllo e la trasparenza o avviare un percorso virtuoso di trasformazione digitale dell’amministrazione che renda tutti i cittadini veramente partecipi dell’attività delle istituzioni regionali.

Ecco un’intervista rilasciata alla Reuters di New York verso fine anno:

Anti-establishment wave to help push blockchain into real world in 2017