Social Network

Movimento 5 Stelle Lazio
Mail: gruppom5s@regione.lazio.it
Via della Pisana 1301 - 00163, Roma
Movimento 5 Stelle Lazio
Mail: gruppom5s@regione.lazio.it
Via della Pisana 1301 - 00163, Roma

FONDO DI MICROCREDITO e MICROFINANZA M5S

Il fondo M5S Lazio per il microcredito e la microfinanza è finalmente attivo e parte con 750mila euro. E' questa la cifra iniziale che i sette consiglieri regionali del M5S Lazio hanno già stanziato e messo a disposizione con la restituzione dei propri stipendi e delle proprie diarie accantonate dall'insediamento nel Consiglio Regionale del Lazio. Un percorso impegnativo ma che è stato finalmente sbloccato grazie al reperimento di un soggetto erogatore e concluso con la pubblicazione del bando sul BURL odierno che mette in chiaro come il fondo sarà gestito integralmente dalla Regione attraverso Lazioinnova, segno della volontà del gruppo di riaffidare le risorse al pubblico, senza entrare nel merito della scelta dei progetti vincitori. Due gli assi su cui si svilupperà il fondo regionale rotativo: uno a sostegno delle microimprese o ditte individuali che abbiano o intendano aprire sede nella regione Lazio e dei titolari di partita IVA con domicilio fiscale nella regione Lazio, l’altro a favore delle famiglie che devono sostenere i costi relativi alle cure mediche di figli affetti da gravi patologie. Un occhio di riguardo, saranno considerate prioritarie, verso le domande presentate da imprese attive nella agricoltura biologica, produzione di beni eco-compatibili, commercio equo e solidale, risparmio energetico ed energie rinnovabili, riuso e riciclo di materiali e beni, software libero e turismo responsabile. Altrettanto prioritarie, inoltre, saranno considerate le domande presentate da Lavoratori Svantaggiati. Per le imprese tale requisito sarà verificato in capo al titolare o a legale rappresentante e quelle presentate da soggetti che abbiano reddito non superiore alla seconda fascia ISEE deliberata dall’INPS.

Documentazione di riferimento

Consulta la SEZIONE SPECIALE del Fondo per il Microcredito e la Microfinanza del GRUPPO MOVIMENTO 5 STELLE REGIONE LAZIO (www.lazioinnova.it/fondo-microcredito-gruppo-5-stelle) per le informazioni ufficiali sulle modalità di erogazione del fondo

  • È istituito in un apposito capitolo del bilancio regionale
  • È un fondo rotativo
  • È aperto alle donazioni di tutti i SOGGETTI PRIVATI
  • NON è gestito direttamente dal M5S Lazio
  • MICROIMPRESE (asse A)
  • PERSONE FISICHE (asse B)

- microimprese, in forma di società cooperative, società di persone e ditte
individuali, costituite e già operanti, ovvero in fase di avvio di impresa che abbiano
o intendano aprire sede operativa nella regione Lazio;
- soggetti titolari di partita IVA, anche non iscritti ad albi professionali, con
domicilio fiscale nella regione Lazio che per condizioni soggettive e oggettive si
trovino in situazioni di difficoltà di accesso ai canali tradizionali del credito.

Costituiscono elemento di priorità i progetti presentati da imprese la cui attività
volga allo sviluppo dei seguenti ambiti di azione:

a) agricoltura biologica;
b) produzione di beni eco-compatibili;
c) commercio equo e solidale;
f) risparmio energetico ed energie rinnovabili;
g) riuso e riciclo di materiali e beni;
i) software libero;
l) turismo responsabile.

Costituiscono altresì elemento di priorità i progetti presentati da lavoratori
svantaggiati, così come definiti dall’art. 2 del Regolamento UE 651/2014; per le
microimprese tale requisito va verificato in capo al titolare o al legale
rappresentante.

Le famiglie che devono sostenere i costi relativi alle cure mediche, anche non
convenzionali, di figli affetti da gravi patologie (Persone con grave disabilità complessa, in particolare nel settore dei Disturbi Pervasivi dello Sviluppo, non assistibili a domicilio e che necessitano di azioni di recupero, continuative/diurne, finalizzate ad evitare l’aggravamento, volte al potenziamento delle risorse del figlio, a favorire la massima autonomia nella vita quotidiana e l’integrazione sociale).

Costituiscono elemento di priorità i progetti presentati da soggetti che abbiano reddito non superiore alla seconda fascia ISEE deliberata dall’INPS tale priorità determina la precedenza nella procedura istruttoria e deliberativa ed in caso insufficienza delle risorse finanziarie rispetto alle domande deliberate positivamente.

I beneficiari possono presentare a Lazio Innova la richiesta per ottenere il finanziamento, ai sensi dell'Avviso o degli Avvisi che sono pubblicati sul BURL; la procedura è a sportello e la presentazione di domande è possibile fino ad esaurimento delle risorse disponibili.

Sono esclusi dall’operatività disciplinata dalla presente Scheda:

- le società capitali;
- i destinatari che abbiano ricevuto, come impresa Unica, nel triennio precedente, altro contributo comunitario, nazionale o regionale in regime di De Minimis che cumulato con quello richiesto superi la soglia massima prevista da tale regime.

Sono inoltre esclusi i settori considerati non etici dalla Regione Lazio, in particolare:

a) fabbricazione, lavorazione o distribuzione del tabacco;
b) pornografia, gioco d’azzardo;
c) ricerca sulla clonazione umana;
d) attività di puro sviluppo immobiliare;
e) attività di natura puramente finanziaria (p. es. attività di trading di strumenti
finanziari).

I Programmi di Investimento devono essere inequivocabilmente ed in via esclusiva, pena la non ammissibilità della Domanda, rivolti all’ambito applicativo civile e, comunque, non riguardanti i materiali di armamento come definiti dall’art. 2 della Legge del 9 Luglio 1990 n. 185 e ss.mm.ii.

Le risorse del Fondo sono utilizzate per assorbire fino al 90% delle perdite registrate su finanziamenti erogati da uno o più soggetti terzi appositamente convenzionati con Lazio Innova, sulla base di una procedura di adesione ad un accordo predefinito (convenzionamento aperto). Il soggetto erogatore mantiene almeno il 10% del rischio a fronte dei finanziamenti erogati e trattiene interamente le somme percepite a titolo di interesse pagato dai beneficiari finali. La percentuale di copertura delle perdite, entro il massimo del 90%, può essere articolata in relazione alla tipologia di destinatari nell’accordo sulla base del quale Lazio Innova attiva il convenzionamento aperto; tale accordo è sottoposto a preventiva approvazione della Direzione regionale competente.

Altresì il soggetto erogatore non riconosce alcun rendimento sulle giacenze depositate da Lazio Innova a servizio dell’operatività.

Lazio Innova, direttamente o tramite altri Operatori Territoriali appositamente
convenzionati, assicura ai soggetti beneficiari del microcredito servizi di tutoraggio e accompagnamento, in particolare in relazione alla redazione del business plan, per verificare l’esistenza dei presupposti necessari alla restituzione del prestito, esercitando, ove opportuno e laddove si evidenzino criticità, lo strumento della “disincentivazione”.

Gli Operatori Territoriali convenzionati con Lazio Innova non percepiscono alcun compenso per l’attività svolta.

Intervento a valere sulle MICROIMPRESE:

  • importo minimo: 5.000,00 euro
  • importo massimo: 25.000,00 euro
  • durata: 36, 48, 60, 72 oppure 84 mesi
  • preammortamento: massimo 12 mesi x tasso: fisso, predefinito nella misura del 1,00% (uno percento) – applicabile sia al periodo di ammortamento che all’eventuale periodo di preammortamento
  • rimborso: in rate costanti posticipate, mensili

Intervento a valere sulle persone fisiche:

  • importo minimo: 1.000,00 euro
  • importo massimo: 10.000,00 euro
  • durata: non superiore a 48 mesi
  • preammortamento: massimo 12 mesi
  • tasso: zero
  • rimborso: in rate costanti posticipate mensili
  • spese di istruttoria: zero
  • commissioni di erogazione o incasso: zero
  • penale di estinzione anticipata: zero
  • non possono essere richieste, a sostegno del finanziamento, garanzie reali, patrimoniali, finanziarie, né personali;
  • in caso di ritardato pagamento, si applica al beneficiario un interesse di mora pari al 2% (due per cento) in ragione d’anno

ASSE A

sono ammissibili le spese connesse all’attività, indicate nel business plan e sostenute nel periodo di realizzazione del progetto, conformi a quanto previsto dalla normativa vigente in materia, quali a titolo esemplificativo e non esaustivo quelle di seguito indicate, nei limiti eventualmente evidenziati:

  • spese di costituzione, per le imprese non ancora costituite alla data di presentazione della domanda;
  • canoni di locazione (massimo 6 mesi);
  • consulenze, nel limite del 20% del totale delle spese ritenute ammissibili; - opere per l’adeguamento funzionale e la ristrutturazione dei locali adibiti ad attività imprenditoriale, nel limite del 50% del totale delle spese ammesse;
  • acquisto brevetti, realizzazione di sistema di qualità, certificazione di qualità, ricerca e sviluppo, realizzazione sito WEB;
  • acquisto di arredi, impianti, macchinari e attrezzature, nuovi di fabbrica
  • acquisto di software per le esigenze produttive e gestionali dell’impresa
  • investimenti atti a consentire che l’impresa operi nel rispetto di tutte le norme di sicurezza dei luoghi di lavoro, dell’ambiente e del consumatore e, tra questi, investimenti specifici volti alla riduzione dell’impatto ambientale, allo smaltimento o riciclaggio dei rifiuti e alla riduzione dei consumi energetici o idrici.

Le spese ammissibili, in sede di istruttoria, sono classificate nelle seguenti macrocategorie:

a. spese di costituzione;

b. spese di funzionamento (attività di impresa, inclusi investimenti).

Nell’arco del periodo di realizzazione del progetto, il Soggetto Erogatore può consentire una rimodulazione delle spese ammesse all’interno di ogni macrocategoria suindicata e, entro un massimo del 20% del totale delle spese ammissibili, fra una macrocategoria e l’altra, fermi restando i massimali eventualmente previsti per le singole voci di spesa.

Non sono ammissibili le spese relative a:

- pagamento dell’IVA;

- acquisto di beni di rappresentanza o ad uso promiscuo, quali ad esempio computer portatili e mezzi di trasporto;

- costituzione e gestione di una rete di distribuzione o altre spese correnti connesse con l’attività d’esportazione (art.1, comma 1, Regolamento De Minimis);

- acquisto di veicoli destinati al trasporto di merci su strada da parte di imprese che effettuano tale trasporto per conto di terzi (art.3, comma 2, Regolamento De Minimis).

ASSE B

Sono ammissibili le spese socio sanitarie connesse alla grave patologia del figlio. In particolare, preventivi medici o di altro genere secondo il tipo di spesa che si dovrà affrontare. Non sono ammissibili le spese relative a spese mediche non connesse con la grave patologia complessa certificata.

1. I Destinatari possono presentare domanda al Soggetto Erogatore scelto fra quelli indicati nell’elenco disponibile sul sito www.lazioinnova.it. A tal fine i Destinatari contattano il Soggetto Erogatore telefonicamente o a mezzo e-mail, secondo le indicazioni del Soggetto Erogatore prescelto, al fine di fornire le informazioni richieste nel Formulario, Allegato A all’Avviso.

2. E’ possibile contattare i Soggetti Erogatori per la presentazione della domanda a partire dal decimo giorno successivo alla data di pubblicazione del presente Avviso sul BURL (data di apertura della finestra) e fino alla data di chiusura della finestra ovvero fino ad esaurimento delle risorse disponibili, con un overbooking del 10%, tempestivamente comunicato sui siti sopra indicati.

3. Per le annualità successive le domande possono essere presentate a partire dal 30 settembre (se festivo dal primo giorno feriale dopo il 30 settembre (data di apertura della finestra).

4. Verificato il possesso dei requisiti formali per la presentazione della domanda sulla base delle informazioni previste nel Formulario, il Soggetto Erogatore fissa l’appuntamento con il Richiedente, indicando la documentazione che deve consegnata.

5. In sede di incontro, il Richiedente consegna al Soggetto Erogatore la domanda redatta in conformità con lo schema in allegato all’Avviso, bollata, sottoscritta in originale, corredate di copia del documento di identità, e riportante la data di consegna della stessa al Soggetto Erogatore, in sede di incontro, la dichiarazione “de minimis”, redatta in conformità con lo schema in Allegato C sottoscritta in originale e corredata di un documento di identità, il business plan relativo al progetto di investimento, nel caso di richiesta a valere sulla Linea di intervento A, nonché tutta la documentazione richiesta dal Soggetto Erogatore.

6. Eventuale documentazione mancante o integrativa deve essere fornita dal Richiedente al Soggetto Erogatore entro e non oltre 20 giorni dalla data dell’incontro, ma comunque prima dell’invio della comunicazione di cui al punto successivo. Decorso inutilmente il termine di 20 giorni dalla data di presentazione della domanda senza che la documentazione sia completa, la domanda si intenderà rinunciata.

7. A partire dalle ore 12:00 del giorno di apertura della finestra, ogni Soggetto Erogatore deve inviare a Lazio Innova una comunicazione a mezzo PEC per ogni singolo nominativo per il quale la domanda presentata risulti completa e pronta per l’avvio dell’istruttoria, dando evidenza della linea di intervento a valere sulla quale è presentata la domanda, dell’importo richiesto per ciascuna linea di intervento.

8. La data e l’ora di invio della singola PEC dal Soggetto Erogatore a Lazio Innova determinano l’ordine cronologico di assegnazione delle risorse finanziarie.

9. Non sono ammissibili le domande presentate in modo difforme, prive di firma o firmate da soggetto per il quale non è provato il potere di impegnare legalmente il Richiedente, o diverso dal Promotore in caso di Microimpresa Costituenda, riportanti erronea o parziale presentazione dei dati richiesti, presentate prima od oltre i termini previsti dal presente Avviso o che presentino correzioni non espressamente confermate e sottoscritte.

10.Fermi restando i requisiti di ammissibilità, presentando la domanda, i Richiedenti riconoscono e accettano pienamente le modalità, le indicazioni e le prescrizioni previste dal presente Avviso.

11.Con la presentazione delle domande non si costituisce alcun obbligo di finanziamento in capo alla Regione Lazio, a Lazio Innova e al Soggetto Erogatore.

12.Il Richiedente, pena la decadenza, assume l’impegno di comunicare tempestivamente al Soggetto Erogatore gli aggiornamenti delle dichiarazioni rese ai sensi del D.P.R. n. 445 del 28/12/2000, nel caso in cui, tra la data di presentazione della domanda e la concessione del finanziamento di cui all’art. 11 dell’Avviso, siano intervenuti eventi che rendano superate le citate dichiarazioni.

1. Il Soggetto Erogatore procede all’istruttoria della domanda, che deve essere realizzata entro 30 giorni dalla data di invio a Lazio Innova della comunicazione a mezzo PEC dell’avvio ad istruttoria. Decorso inutilmente tale termine, la domanda presentata dal Richiedente perde l’ordine di priorità assegnato. In tal caso il Soggetto Erogatore può inviare nuovamente una comunicazione a mezzo PEC a Lazio Innova relativa alla medesima domanda. La data di invio di tale comunicazione determina la nuova posizione nell’ordine cronologico di assegnazione delle risorse. Il Soggetto Erogatore informa il beneficiario sull’eventuale rischio del protrarsi dell’istruttoria oltre il termine dei 30 giorni.

2. Il Soggetto Erogatore verifica il possesso dei requisiti, inclusa la non bancabilità del Beneficiario, in relazione alla possibilità di ottenere credito ordinario e effettua la valutazione di merito. Nel caso di richieste a valere sulla Linea di Intervento A, il Soggetto Erogatore effettua le opportune verifiche e valutazioni sull’intera Compagine Societaria, inclusi i futuri soci in caso di Microimpresa Costituenda, richiedendo a tal fine le necessarie autorizzazioni.

3. Qualora ne ravvisi la necessità a seguito delle verifiche e valutazioni effettuate, il Soggetto Erogatore può concordare con il Richiedente una rimodulazione del finanziamento richiesto, al fine di renderlo coerente con le capacità di rimborso.

4. Con cadenza settimanale i Soggetti Erogatori trasmettono a Lazio Innova le schede istruttorie con evidenza delle eventuali priorità, dell’esito della propria delibera, nel rispetto dei tempi previsti al comma 1 del presente articolo, riepilogando nell’apposito prospetto settimanale, predisposto su format fornito da Lazio Innova, i dati previsti, e – con riferimento alla linea di intervento A – i dati necessari per l’alimentazione del Registro Nazionale degli Aiuti (RNA) nonché tutti gli elementi necessari per il calcolo dell’ESL.

5. In occasione dell’invio settimanale delle schede istruttorie, riepilogate nell’apposito prospetto settimanale, i Soggetti Erogatori danno inoltre evidenza: a. degli eventuali contatti per i quali si è ritenuto non sussistessero le condizioni minime per la presentazione della domanda, con relative motivazioni; b. dell’elenco complessivo delle domande presentate, in ordine cronologico, incluse quelle ancora in fase di completamento, al fine di consentire il costante monitoraggio della potenziale disponibilità residua di risorse finanziarie.

6. Lazio Innova, previa verifica di conformità delle schede istruttorie ricevute dai Soggetti Erogatori, trasmette le schede istruttorie al Comitato Garanzie istituito presso Lazio Innova; dopo il recepimento da parte della Direzione regionale competente con apposita determinazione dirigenziale delle delibere del Comitato Garanzie, Lazio Innova comunica l’esito al Soggetto Erogatore.

7. In caso di Microimpresa Costituenda, la delibera è condizionata alla costituzione dell’impresa ed all’iscrizione nel Registro delle Imprese, che deve avvenire entro 30 giorni dalla data della comunicazione dell’esito della delibera di cui al comma 1 del successivo articolo 12.

8. In caso di delibera negativa Lazio Innova provvede ad esperire le procedure di cui all’art. 10 bis della legge 241/90. 9. Lazio Innova, inoltre, trasmette per opportuna informazione al Comitato Garanzie di cui al comma 6 gli elenchi degli eventuali contatti per i quali si è ritenuto non sussistessero le condizioni minime per la presentazione della domanda, con evidenza delle motivazioni.

10.In ogni caso non possono essere approvate richieste di finanziamento per le quali vengano prodotti documenti, dichiarazioni e/o certificazioni che risultino in tutto o in parte non veritieri, incompleti o inesatti.

ABBIAMO FINANZIATO IL FONDO CON: